L'importanza della dimensione dei testicoli

dimensione testicoli

Tanti sono i soggetti maschili angosciati sulle dimensioni dei propri genitali così come possono essere le ragazze preoccupate per la grandezza dei loro seni. Quando si parla di dimensioni in andrologia, il pensiero e l’attenzione delle persone cade subito sulle dimensioni del pene. In realtà i soggetti con pene molto piccolo (micropene) sono rarissimi e la maggior parte di coloro che percepiscono l’organo sessuale maschile di ridotte dimensioni soffre di dismorfofobia: le dimensioni sono regolari ma il soggetto è convinto di averlo piccolo. In questo caso va rassicurato ed eventualmente avviato a valutazione psicosessuologica. In realtà le dimensioni del pene sono un problema secondario anche perché, sotto il profilo riproduttivo il pene non è l’unico organo dell’ apparato genitale maschile. Ai testicoli, invece, diamo sempre scarsa attenzione e mai ci domandiamo su quali dimensioni dovrebbero avere e quali caratteristiche. Il testicolo è invece il principale organo dell’apparato riproduttivo e sessuale che abbiamo, in quanto ghiandola deputata a produrre gli spermatozoi, le cellule della fertilità, e gli ormoni sessuali, il più importante dei quali è il testosterone.

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Papaya e carcinoma della prostata

papaya e tumore prostata

Sempre più frequentemente la ricerca scientifica, in ambito urologico, è indirizzata sul tema prevenzione dei tumori dell’apparato uro-genitale. In particolare numerosi studi si affacciano all’orizzonte sulla prevenzione del cancro prostatico divenuto oggi per incidenzza il primo tumore maligno dell’uomo.

Un nuovo studio ha considerato la Papaya come frutto esotico con capacità protettive nei confronti del tumore di prostata. Questo è il messaggio che sembra arrivarci da un recente lavoro, svolto da alcuni ricercatori dellUniversità australiana di Queensland aBrisbane, ora pubblicato sulla rivistaBiomedicine & Pharmacotherapy ”.

La Papaya, il cui nome scientifico è Carica Papaya, è una pianta infestante e di facile coltivazione in tutti i climi tropicali caldo-umidi, nota anche come “albero dei meloni per i suoi frutti dalla forma ovale, che richiama appunto quella del melone, dall’aspetto giallo quando sono maturi e verdi quando ancora acerbi.

E’ riconosciuta la proprietà che la Papaya é ricca di antiossidanti: vitamine, carotenoidi, criptoxantina, beta-carotene, luteina; tutti fattori questi che prevengono l’ossidazione del colesterolo e proteggono così l’organismo dalle malattie cardiache (infarti, ischemie …) e dall’arteriosclerosi ma pochi sanno delle più importanti proprietà delle foglie della Papaya che, a differenza del frutto, sono amare appunto a causa dell'altaconcentrazione di fitonutrienti in esse contenuti, che sembrano favorire anche una maggiore azione antiossidante e immunitaria e che sono responsabili degli effetti biologici positivi di queste foglie; questi fitonutrienti sono costituiti soprattutto dalla papaina ed da altri alcaliodi e composti fenolici in esse contenuti.

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Disfunzioni sessuali femminili

disfunzioni sessuali femminili

Si parla moltissimo dei problemi sessuali dell’uomo e forse poco di quelli femminili. Tuttavia, anche le donne possono avere delle problematiche di natura sessuale che se diagnosticati e valutati possono essere migliorati cambiando significativamente la qualità di vita della donna e della coppia. La disfunzione sessuale femminile (DSF) è un ambito vasto e complesso: questa terminologia viene usata oggi per descrivere soprattutto tre categorie di disturbi della sfera sessuale che possono colpire una donna.

Sappiamo che una DSF è generalmente dovuta ad una complessa interazione di diversi fattori biologici, ormonali e psicologici che possono determinare importanti effetti negativi non solo sulla sfera sessuale ma anche sulla qualità complessiva della vita di una donna.

Una Disfunzione Sessuale Femminile può essere scatenata da dinamiche diverse: traumi e stress psicoaffettivi, fattori sociali ma anche e semplicemente dall’avanzare dell'età ed altro ancora.

Un recente studio epidemiologico, condotto negli Stati Uniti d’America su 30.000 donne di età superiore ai 18 anni, stima che il 12% di queste soffrano di un disturbo sessuale, capace di provocare un significativo disagio personale e, tra questi, sicuramente la mancanza di desidero sessuale è di gran lunga il problema sessuale più presente.

La classificazione dei disturbi sessuali femminili secondo l’ultima edizione del Manuale edito dall’Associazione Psichiatri Americani, cioè il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-5) prevede:

  • Disturbi di interesse/eccitazione sessuale femminile (disturbo dovuto a desiderio sessuale ipoattivo, disturbo dell'eccitazione)
  • Disturbi dell'orgasmo femminile
  • Dolori genito-pelvici-difficoltà disordini alla penetrazione (dispareunia, cioè rapporti sessuali dolorosi e vaginismo, cioè spasmo nel terzo esterno della vagina che interferisce con un fisiologico e regolare rapporto sessuale di tipo penetrativo).

Diagnosi di una Disfunzione Sessuale Femminile

Diversi sono i criteri che devono essere presi in considerazione per arrivare a fare una precisa e mirata diagnosi in presenza di un problema sessuale femminile, ad esempio la durata e la gravità dei sintomi e del disagio personale complessivo.

Cause organiche ormonali più frequenti:

  • La diminuzione dei livelli di estrogeni e androgeni associati all'invecchiamento può contribuire significativamente all’insorgenza di DSF. La caduta degli estrogeni può determinare effetti negativi sulla vagina come atrofia e secchezza, questi possono alterare e diminuire il desiderio sessuale.
  • Anche la riduzione dei livelli androgenici è accompagnata, in alcuni casi, dalla diminuzione del desiderio sessuale.

La salute sessuale di una donna, soprattutto quando si avvicina il periodo post menopausale, dovrebbe sempre essere affrontata nelle nostre strutture sanitarie, senza inutili reticenze, specialmente quando vengono riferiti sintomi specifici legati ad una disfunzione sessuale.

Altre possibili cause biologiche, capaci di scatenare una disfunzione sessuale femminile, sono le condizioni mediche generali, come un’ipertensione o la presenza di un diabete mellito; infine, da non dimenticare, le particolari condizioni di natura psichiatrica come la depressione e l'ansia.

Da non sottovalutare, inoltre, costumi di vita particolari, norme culturali e credenze religiose che possono incidere, a volte in modo negativo, sulla vita sessuale di una donna e, quando presente un problema sessuale, disturbare la corretta comunicazione con i propri medici ed operatori sanitari.

Ancora, traumi fisici e psicologici, storie di abusi possono incidere pesantemente sulla vita sessuale di una donna e scatenare così un problema sessuale.

E’ importante poi ricordare che una disfunzione sessuale femminile, ma anche maschile, può anche essere indotta da farmaci (cardiovascolari, antistaminici, benzodiazepine, antidepressivi).

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Infertilità maschile e telefonini

telefonini e infertilita

I telefonini sono l’oggetto che più comunemente viene impiegato e portato con sé dalle persone sia di sesso maschile che femminile.

Da tempo si discute se esiste un nesso tra l'uso del telefono cellulare e la scarsa qualità del liquido seminale, riconosciuta come una causa comune di infertilità maschile. Alcune ricerche americane condotte dalla Cleveland Clinic in Ohio hanno mostrato una influenza negativa delle onde elettromagnetiche sugli spermatozoi, quando queste agiscono ad una certa distanza dal liquido seminale contenente gli spermatozoi. Queste ricerche indicherebbero che la motilità degli spermatozoi tende a diminuire quando aumenta l’esposizione alle onde elettromagnetiche.

In particolare sono stati testati in laboratorio campioni di sperma dopo esposizione a queste onde a radiofrequenza (RF-EMW) emesse da un telefono cellulare in chiamata, mentre altri campioni usati come controllo non sono stati esposti a RF-EMW. E' emerso in particolare che in campioni di sperma esposti al RF-EMW esiste un aumento di produzione di ROS (specie reattive dell'ossigeno), sostanze tossiche ossidanti che si producono continuamente durante il metabolismo delle cellule e che normalmente sono neutralizzate dalle sostanze capaci di contrastarle (cioè dagli antiossidanti), presenti nell’organismo.

I ROS vengono prodotti continuamente dagli spermatozoi, che però in caso di esposizione alle onde se ne formerebbero molti di più. Si viene così a creare una sovrabbondanza di ROS rispetto alla capacità antiossidante dell’organismo (stress ossidativo), vera causa del danno. Si è ipotizzato che il sistema RF-EMW possa agire sulla membrana plasmatica degli spermatozoi provocando una diminuzione della motilità e della vitalità di queste particolari cellule.

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