L'importanza della dimensione dei testicoli

dimensione testicoli

Tanti sono i soggetti maschili angosciati sulle dimensioni dei propri genitali così come possono essere le ragazze preoccupate per la grandezza dei loro seni. Quando si parla di dimensioni in andrologia, il pensiero e l’attenzione delle persone cade subito sulle dimensioni del pene. In realtà i soggetti con pene molto piccolo (micropene) sono rarissimi e la maggior parte di coloro che percepiscono l’organo sessuale maschile di ridotte dimensioni soffre di dismorfofobia: le dimensioni sono regolari ma il soggetto è convinto di averlo piccolo. In questo caso va rassicurato ed eventualmente avviato a valutazione psicosessuologica. In realtà le dimensioni del pene sono un problema secondario anche perché, sotto il profilo riproduttivo il pene non è l’unico organo dell’ apparato genitale maschile. Ai testicoli, invece, diamo sempre scarsa attenzione e mai ci domandiamo su quali dimensioni dovrebbero avere e quali caratteristiche. Il testicolo è invece il principale organo dell’apparato riproduttivo e sessuale che abbiamo, in quanto ghiandola deputata a produrre gli spermatozoi, le cellule della fertilità, e gli ormoni sessuali, il più importante dei quali è il testosterone.

Molto importante è anche seguire la crescita dei testicoli durante lo sviluppo dei bambini, perché nel maschio il primo segno di sviluppo puberale è l’aumento del volume testicolare, che si manifesta a un’età media di 12 anni. Se tutto avviene correttamente il volume del testicolo nell’adulto e di 14 – 25 ml, l’equivalente, per capirci, della grandezza di una noce e in teoria un buon volume è segno di buon funzionamento. Bisogna sapere anche però che nell’uomo in buona salute, il fenomeno dell’invecchiamento si accompagna a una riduzione modesta del volume testicolare , con un volume medio a 75 anni diminuito di circa il 30% rispetto a quello del giovane. La presenza di un ridotto volume di uno o di entrambi i testicoli in età adulta, che prende il nome di ipotrofia testicolare, è il segno di una sofferenza dell’organo, soprattutto nella produzione degli spermatozoi e quindi possibile presenza di alterazioni della fertilità.

Diverse possono essere le cause di riduzione dei volumi testicolari nelle diverse fasi della vita, come alterazioni dello sviluppo, testicolo ritenuto o testicolo in ascensore, la presenza di varicocele, disturbi ormonali (ipogonadismo), infezioni dei testicoli (orchiti) con danno dei tessuti, infertilità (riduzione della produzione di spermatozoi), effetto di una torsione testicolare o dell’ abuso di alcool e sostanze stupefacenti. L’autopalpazione dei testicoli è quindi la prima cosa da fare per controllarsi. Successivamente una visita andrologica ed un’ecografia dei testicoli (associata eventualmente a valutazione ecocolor doppler funicolare) possono aiutarci nel capire se c’è qualcosa che non va e cosa fare in caso emerga un qualche problema. Utile infatti potrebbero risultare uno spermiogramma e il dosaggio nel sangue degli ormoni sessuali.

Dott. Gian Luca Milan

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Immagine copyright depositphotos\andreus

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