spiegazione varicocele

Una delle domande più frequenti che i pazienti ci pongono quando diagnostichiamo un varicocele è: perché si forma? La riposta non è semplice in quanto per comprenderne la causa (eziopatogenesi) è necessario conoscere l’anatomia degli organi genitali maschili e quella addominale. Quando si ha tempo ci aiutiamo con schemi o disegni per far capire al paziente l’origine del varicocele. Il varicocele è la dilatazione tortuosa ed anomala delle vene testicolari situate nel cordone spermatico. Affligge circa il 15-20% degli uomini e circa 30-35% delle cause di infertilità maschile sono dovute alla presenza di un varicocele.

Una prima cosa che sorprende è che il varicocele non si presenta in egual misura d’ambo i lati: nel 90% e oltre dei casi è a sinistra. Questo è dovuto al fatto che esistono due differenti sistemi si sbocco delle vene testicolari: la vena del testicolo sinistro sfocia nella vena renale sinistra (ad angolo retto) mentre la vena spermatica destra si collega alla vena cava inferiore (ad angolo acuto).

Come si vede dalla figura iniziale si intuisce come a sinistra il sangue faccia più “fatica” e percorrere la strada giusta e in alcuni soggetti possa ristagnare e tornare indietro (refluire) formando il varicocele. Inoltre, se consideriamo che a sinistra vi è una minore incidenza di valvole venose all’interno del vaso spermatico capiamo come il fenomeno sia più facilitato a sinistra che non a destra.

Esiste, inoltre, un altro fenomeno quello chiamato “nu-cracker” o “schiaccianoci”: la vena renale sinistra può subire una compressione tra l’arteria mesenterica superiore e l’aorta. Questo fenomeno determina una pressione maggiore sul sistema venoso testicolare sinistro determinando un varicocele. Si conosce, anche, un “nut-cracker” basso dovuto dalla compressione della arteria iliaca comune di destra sulla vena iliaca comune di sinistra determinando lo stesso effetto di aumento della pressione venosa testicolare sinistra.

varicocele per problema vena renale

Coolsaet nel 1980 studiò questi fenomeni mediante indagini radiologiche flebografiche e classificoando il varicocele in tre tipi differenti:

Il varicocele di tipo I (o reflusso reno-spermatico) è dovuto allo “schiaccianoci” superiore dell’arteria mesenterica superiore sulla vena renale. Si crea un ostacolo al deflusso venoso esercitato dall’arteria in questione con ostacolo allo sbocco della vena spermatica nella vena renale sinistra con secondario deficit valvolare. Questa è la situazione più frequente.

Il varicocele di tipo II è determinata dallo “schiaccianoci” basso determinata dalla compressione dell’arteria iliaca comune di destra sul sistema venoso destra. Questa è una condizione più rara.

Infine, quando coesistono entrambi i meccanismi (“nut-craker” alto e basso) ci troviamo di fronte al varicocele di tipo III.

I varicocele esclusivamente destri sono un fenomeno raro e deve sempre far sospettare una trombosi o occlusione della vena cava inferiore. Solo un 5-10% possiede un varicocele bilaterale.

Come per tutte le patologie esistono anche dei fattori predispondenti o genetici che consentono lo sviluppo del varicocele in un certo numero di soggetti maschili.

Dott. Gian Luca Milan

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