Problema alle mammelle (seni) maschili

pettorali mammelle uomo 

La ginecomastia è la crescita della mammella nell’uomo. Talvolta, risulta difficile distinguere quando una mammella nell’uomo è normale oppure no: può essere difficile distinguere il vero tessuto mammario da masse di tessuto adiposo senza un vero aumento di volume della ghiandola. La crescita della ghiandola nell’uomo, come nella donna è mediata dagli estrogeni e deriva dall’alterazione tra androgeni attivi ed estrogeni nel plasma o all’interno della ghiandola stessa. Nell’uomo normale il rapporto tra la concentrazione dei due ormoni è circa 300:1. La ginecomastia è provocata da una diminuzione della produzione o attività del testosterone, aumentata formazione di estrogeni o per la presenza contemporanea dei due processi.

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Eiaculazione precoce: una nuova terapia

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Finalmente qualcosa di nuovo per l’eiaculazione precoce. Sicuramente non si tratta di una nuova molecola o un nuovo rimedio per questa affezione ma la formulazione di questo prodotto lo rende assolutamente interessante come se considerassimo questo prodotto come un farmaco innovativo. Parliamo del “Fortacin “ nuovo farmaco da poco in commercio per l’eiaculazione precoce. Si tratta di uno spray in confezioni monodose da somministrare al bisogno. Si è visto essere efficace in circa 5 minuti e avere la durata di circa un paio d’ore. Attualmente per l’eiaculazione precoce esiste un’unica terapia approvata (Priligy - Dapoxetina) che consiste nell’assunzione di un farmaco in compresse poco prima del rapporto sessuale. Lo spray Fortacin sembra aumentare i tempi di penetrazione, ritardare l’orgasmo e rendere migliore la prestazione sessuale. E farà la gioia dei quattro milioni di uomini che non si ritengono all’altezza dei desideri della propria partner.

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Eiaculazione ritardata: problema misconosciuto ma emergente

eiaculazione ritardata

Si parla di eiaculazione ritardata quando, durante la masturbazione o atto sessuale o qualsiasi altra apprezzabile ed adeguata stimolazione sessuale, il riflesso eiaculatorio non insorge o si manifesta solo dopo un periodo di tempo eccessivamente prolungato. L'eiaculazione ritardata rappresenta un comune disturbo della fase orgasmica, sebbene meno frequente rispetto alla eiaculazione precoce. Molto spesso il ritardo dell'atto eiaculatorio si traduce in un ricorrente rinvio orgasmico che, sovente, degenera in una vera e propria anorgasmia cioè l’incapacità di raggiungere l'apice del piacere.
L’eiaculazione ritardata è probabilmente una tra le meno comprese, e forse meno studiate, disfunzioni sessuali maschili. Tale problema può variare in base all’età della persona, in termini di intensità e durata. Il disturbo deve provocare un significativo discomfort o difficoltà nelle relazioni interpersonali.

Si stima che l’eiaculazione ritardata sia una disfunzione sessuale presente in circa il 3% degli uomini. Nonostante ciò, con l’esperienza clinica, gli urologi e i sessuologi hanno notato un numero crescente di uomini che lamentano questo disturbo. La prevalenza dell’eiaculazione ritardata appare correlata con l’età. Questo fatto non stupisce poiché è noto che la funzione eiaculatoria tende a indebolirsi con l’età (e questo in parte inevitabile in quanto tutte le funzioni dei nostri apparati tendono a modificarsi con il passare degli anni). Dal punto di vista filogenetico l’emissione dello sperma non è così fondamentale dopo una certa età quando il “traguardo” della fertilità dovrebbe essere già stato raggiunto.

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Caverject: precauzioni al suo utilizzo

precauzione uso caverject

Il Caverject è il nome commerciale dell’Alprostadil. Questa sostanza è presente in vari tessuti e fluidi dei mammiferi. Presenta un profilo farmacologico diversificato; alcuni dei suoi effetti più importanti sono: vasodilatazione, inibizione dell'aggregazione piastrinica, inibizione della secrezione gastrica e stimolo della muscolatura liscia intestinale e uterina. L'attività farmacologica dell'Alprostadil nel trattamento della disfunzione erettile è presumibilmente mediata dall'inibizione dell'attività alfa1-adrenergica nei tessuti del pene e dal suo effetto rilassante sulla muscolatura liscia dei corpi cavernosi.

l Caverject può essere una strategia terapeutica e/o riabilitativa nei pazienti con deficit erettile che non rispondono ai comuni farmaci orali (Viagra, Levitra, Spedra, Cialis). Inoltre, è utilizzato per la riabilitazione erettile post operatoria nei pazienti sottoposti a prostatectomia radicale sia con tecniche di salvataggio dei nervi erettori (nerve sparing) sia, soprattutto, in coloro che hanno subito la sezione di questi nervi in corso di intervento (tecnica non nerve sparing). 

Caverject viene somministrato per iniezione intracavernosa diretta; generalmente, si raccomanda l'uso di un ago di piccolo calibro (12 mm).

La dose di Caverject deve essere stabilita in base alle esigenze individuali di ciascun paziente, mediante un’accurata identificazione della dose sotto controllo medico. Negli studi clinici, i pazienti sono stati trattati con Caverject in dosi da 0.2 a 140 microgrammi; tuttavia, poiché alla maggioranza dei pazienti sono state somministrate dosi inferiori a 60 microgrammi, non sono raccomandate somministrazioni di oltre 60 microgrammi. In genere, viene raccomandato di somministrare sempre la minima dose efficace.

Le prime iniezioni di Caverject devono essere effettuate nello studio del medico, da personale specializzato. Il prodotto può essere iniettato direttamente dal paziente solo dopo appropriato addestramento ed istruzioni adeguate sull'auto-somministrazione. Il medico deve attentamente accertare la capacità e manualità del paziente in questa tecnica. L'iniezione intracavernosa deve avvenire in condizioni che garantiscano la sterilità.
Caverject viene solitamente iniettato nelle aree dorso-laterali del terzo prossimale del pene. Sono da evitare i vasi sanguigni visibili, ed è opportuno alternare il lato e l'area di iniezione ad ogni somministrazione; l'area di iniezione deve essere disinfettata con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol.

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