Cura della Induratio Penis Plastica: un passo indietro

diagnosi medico ipp

Come già detto in un mio precedente articolo l’Induratio Penis Plastica è detta anche malattia di La Peyronie dal medico francese che la descrisse alla fine del 1700.

Questa malattia porta a una degenerazione fibrotica e a volte calcifica della tunica albuginea dei corpi cavernosi o del setto intercavernoso.

Ciò determina un retrazione dell’organo e ad una curvatura che può essere lieve o molto accentuata fino ad arrivare all’impossibilità del rapporto penetrativo.

In alcuni casi la malattia determina impotenza sia per l’impatto psicologico che attanaglia il soggetto affetto sia per un problema vascolare in quanto a causa della fibrosi può venire meno “l’intrappolamento” del sangue nei corpi cavernosi durante l’erezione con possibile insorgenza di deficit vascolare di tipo veno-occlusivo.

Leggi tutto: Cura della Induratio Penis Plastica: un passo indietro

Trattamento impotenza con onde d'urto a bassa intensità

trattamento pene onde urto

La disfunzione erettile colpisce un numero molto elevato di uomini dopo una certa età. Si stima che tra i 40 e 60 anni circa il 50% degli uomini soffrano di erezioni poco brillanti fino ad una e vera propria impotenza. Negli ultimi anni sono nate diverse terapie che aiutano in maniera significativa gli uomini affetti da questa problematica. Circa 20 anni fa il Viagra creò una vera rivoluzione in ambito medico diventando una terapia efficace e sicura nel trattamento dell’impotenza. Dopo il Viagra altre molecole sono state scoperte e messe in commercio: Levitra, Cialis e Spedra. Oggi giorno abbiamo diverse molecole a disposizione con caratteristiche diverse e possiamo ritagliare la terapia migliore per ogni singolo paziente.

Tuttavia, le terapia mediche non sempre sono percorribili o efficaci. Molti pazienti con disfunzione erettile sono riluttanti nell’assumere un farmaco per migliorare le proprie erezioni. Molti hanno paura degli effetti collaterali: non è raro trovare soggetti che pensano che il Viagra possa provocare un infarto! In altre situazioni è la partner che ostacola l’utilizzo dei farmaci in quanto molto spesso la donna pensa che il proprio compagno abbia dei problemi disfunzionali per colpa sua (“non ti piaccio più?”) o peggio ancora si arriva a pensare ad un tradimento (“hai un’altra donna?”). In molti casi le terapie non risultano efficaci e in altre situazioni gli effetti collaterali sono maggiori dei risultati e si ha un abbandono al trattamento. Inoltre, non bisogna dimenticare i costi dei farmaci tutti a carico dei pazienti che in alcuni casi non possono permettersi una terapia continuativa in cronico.

Leggi tutto: Trattamento impotenza con onde d'urto a bassa intensità

Ingrossamento della prostata (IPB): i farmaci comunemente usati come agiscono?

alfalitici funzionamento su prostata

Il trattamento medico dell’ipertrofia prostatica benigna (IPB) rappresenta una vera e propria opzione terapeutico e molto spesso unica e definitiva. I pazienti con sintomi minzionali lievi/moderati nel 70% dei casi potranno beneficiare dalla terapia farmacologica e non arrivare mai ad un approccio chirurgico/invasivo per risolvere il problema urologico. Dopo l’inizio di un trattamento la valutazione clinica andrebbe fatta dopo 3-6 mesi magari anche con la misurazione del flusso urinario (uroflussometria). I farmaci maggiormente impiegati per il trattamento dei sintomi da IPB son gli α1-litici selettivi. Conosciamo la prazosina, alfusozina, terazosina, doxasozina, tamsulosina e silodosina. Queste molecole agiscono bloccando i recettori α1 – adrenergici nella muscolatura liscia prostatica e del collo vescicale determinando una riduzione dell’ostruzione indotta dall’ingrossamento della prostata e favorendo espulsione dell’urina dalla vescicale. Come si vede dalla immagine iniziale con questi farmaci il primo tratto del canale uretrale, il condotto che porta l’urina dalla vescica all’esterno, viene rilasciato maggiormente con maggior facilità nell’espulsione dell’urina.

Leggi tutto: Ingrossamento della prostata (IPB): i farmaci comunemente usati come agiscono?

Problema alle mammelle (seni) maschili

pettorali mammelle uomo 

La ginecomastia è la crescita della mammella nell’uomo. Talvolta, risulta difficile distinguere quando una mammella nell’uomo è normale oppure no: può essere difficile distinguere il vero tessuto mammario da masse di tessuto adiposo senza un vero aumento di volume della ghiandola. La crescita della ghiandola nell’uomo, come nella donna è mediata dagli estrogeni e deriva dall’alterazione tra androgeni attivi ed estrogeni nel plasma o all’interno della ghiandola stessa. Nell’uomo normale il rapporto tra la concentrazione dei due ormoni è circa 300:1. La ginecomastia è provocata da una diminuzione della produzione o attività del testosterone, aumentata formazione di estrogeni o per la presenza contemporanea dei due processi.

Leggi tutto: Problema alle mammelle (seni) maschili

FacebookGoogle PlusTwitter

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Urologotorino.it utilizza i cookies per consentirti la migliore navigazione. Il sito è impostato per consentire l`utilizzo di tutti i cookies. Se si continua a navigare, si accetta e si approva la nostra policy sull`impiego di cookies. Per saperne di piu'

Approvo

Copyright © 2011 - Tutti i diritti riservati
Urologo Andrologo Dott. Gian Luca Milan - Via Gioanetti 7/A - Torino - Italia - Tel. +39 011 8399088 - P.Iva 08995770016 - C.Fisc. MLNGLC74E30C665B
Note legaliNorme Privacy | Cookies Policy