Balanite sclerotica obliterante (Lichen Sclerosus)

Questa patologia dermatologica colpisce il pene e sembra più frequente di quanto si immagini. Infatti, gli aspetti istologici che la caratterizzano si ritrovano abbastanza frequentemente nel prepuzio dei soggetti circoncisi per fimosi. I fattori ambientali sembrano avere un ruolo importante per l’insorgenza della malattia. La forma più comune compare in assenza di fimosi e si presenta con una patologia senza una causa ben riconosciuta. Sembrerebbe che i pazienti con la balanite xerotica obliterante abbiano una più alta incidenza sia di autoanticorpi che di malattie autoimmuni. Anche le donne possono essere colpite sotto forma di vulvite cronica. Anche nel sesso femminile si assiste ad una alta incidenza di autoanticorpi e di malattie autoimmuni.

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Esposizione lavorativa e fertilità maschile

fertilità e esposizione a sostanze tossiche

L’esposizione a sostanze o energie tossiche risulta solitamente molto più alta sul luogo di lavoro rispetto a quella ambientale. Pertanto, l’impatto sulla salute dei lavoratori non deve essere mai trascurato. Si presta sempre più attenzione al possibile coinvolgimento di esposizioni tossiche e fisiche sulla fertilità (sia maschile che femminile). Partiamo dalle sostanze tossiche. I lavoratori impiegati nelle aziende che vengono a contatto con il cadmio, manganese, mercurio e cromo possono avere una alterazione della spermatogenesi (produzione e maturazione degli spermatozoi). Chi viene a contatto con eteri etilici o metilici del glicole (tinture, diluenti, adesivi, antigelo) possono avere una tossicità sulla fertilità così come gli operai addetti alla produzione di materiali in plastica.

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Calcoli vescicali: un chiarimento dall'urologo

calcoli renali e vescicali 

I calcoli vescicali primitivi sono quelli che compaiono in assenza di altri disturbi minzionali. Negli adolescenti al giorno d’oggi in Europa sono assai rari. Invece, nei Paesi sottosviluppati l’incidenza è significativamente alta a causa da un lato dalle abitudini e necessità dietetiche (carenza di proteine e di fosfati) e dall’altro dalla disidratazione cronica da alte temperature e dissenteria che favoriscono, in questi luoghi, la formazione dei calcoli vescicali.

Normalmente le infezioni delle vie urinarie (cistiti nelle donne e prostatiti nell’uomo) non giocano alcun ruolo nella creazione di un calcolo vescicale. Tuttavia, se parliamo di calcolosi vescicale secondaria le cause infettive possono avere un ruolo significativo associato, solitamente, ad un’alterazione dello svuotamento vescicale (iperplasia prostatica benigna, stenosi uretrali, vescica neurologica, ecc…). Queste condizioni sono solitamente associate al ristagno urinario con infezioni urinarie croniche. Cause più rare che determinano calcoli vescicali sono i corpi estranei vescicali che possono fungere da nuclei di cristallizzazione di calcoli vescicali di apatite.

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