2018 tanti farmaci per l’impotenza: come usarli?

farmaci per l'impotenza

20 anni di Viagra. 1998 il sildenafil (Viagra) viene messo in commercio dall’azienda farmaceutica americana Pfizer. E’ una vera e propria rivoluzione in ambito andrologico ma non solo: culturale, sociale. Finalmente una pastiglia che riusciva a migliorare le prestazione sessuali dei maschietti in difficoltà. Dopo tale avvento altre industrie farmaceutiche si sono messe all’opera e sono uscite altre molecole più o meno similari come il vardenafil (Levitra) e il tadalafil (Cialis) nel 2003. Ultimo arrivato l’avanafil (Spedra) nel 2014. Oggi abbiamo a disposizione diversi farmaci, diversi dosaggi e diverse modalità di assunzione. 20 anni fa era semplice: esisteva solo il Viagra, oggi nel 2018 abbiamo diverse molecole e quindi i medici, che si occupano di migliorare i problemi sessuali dei propri pazienti, devono saper scegliere il farmaco più giusto e più efficace per il paziente. Tra Viagra, Levitra e Spedra non ci sono molte differenze: trattasi di molecole da assumersi al bisogno (“on demand” come dicono gli anglosassoni) cioè poco prima di un rapporto sessuale. Viagra e Levitra da 1 a 6 ore prima del rapporto, mentre lo Spedra da 15/30 minuti fino a 5/6 ore prima dell’approccio. Il Cialis invece può essere assunto da 1 ora fino a 36/48 ore prima del rapporto in quanto ha un’emivita più lunga e quindi può rimanere in attività per un lasso di tempo più lungo. Esiste, poi, il dosaggio di Cialis da 5 mg che può essere assunto quotidianamente e non essere legato alla tempistica del rapporto sessuale.

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Mantenere una buona erezione: i consigli dall'urologo

consigli buona erezione

L’erezione peniena è il processo che porta all’aumento del turgore e delle dimensioni del pene e rappresenta un evento involontario. Tale fenomeno, che rispecchia lo stato di eccitazione sessuale maschile, è sostenuto dall’integrazione di stimoli di varia natura. Per mantenere una erezione a lungo è importante che lo stimolo sessuale che l’ha provocata duri a lungo e che sia intenso. L’erezione stabile viene resa più duratura da stimoli mediamente eccitanti rinnovati nel tempo (ad esempio cambiando posizione durante l’amplesso), piuttosto che da un solo stimolo altamente eccitante ma che non viene rinnovato. Ci sono alcuni consigli per alzare le possibilità di prolungare al massimo la durata delle erezioni. Alcuni di essi sono gli unici che danno realmente risultati sul medio periodo, specie se seguiti simultaneamente.

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Dottore ma che tipo di acqua devo bere?

quale acqua la migliore

Quale acqua devo bere: questa è una delle domande che più frequentemente mi pongono i pazienti. Una percentuale abbastanza alta della popolazione soffre di calcolosi renale sia nelle forme più gravi (presenza di calcoli voluminosi che possono comportare un danno alla funzione di questo organo) sia nelle forme più lievi (presenza di renella ovvero “sabbia” renale) con scarsa sintomatologia e alterazione della funzione.

Per la maggior parte dei calcoli, dal punto di vista medico, non esiste alcuna evidenza scientifica che supporti l’utilizzo di una marca di acqua piuttosto che di un’altra e non esistono nemmeno evidenze che possano far preferire una determinata acqua in bottiglia all’acqua del rubinetto. Questo significa che ciò che importa per prevenire la formazione dei calcoli non sono tanto il residuo fisso, il fatto che ci sia gas o meno o il sapore quanto la quantità di acqua assunta.

Per quanto riguarda i nostri reni, i calcoli si formano per l’aggregazione di microcristalli. Se si provvede ad un corretto apporto idrico, è la stessa acqua che agisce meccanicamente “lavando” via i cristalli prima che questi si possano aggregare a formare microcalcoli e quindi calcoli veri e propri. L’adeguato apporto idrico è il primo atteggiamento corretto che qualsiasi essere umano dovrebbe rispettare per prevenire la formazione di calcoli. A maggior ragione chi soffre di calcolosi. Non è un caso che in paesi dove il clima è più arido e secco (e quindi dove il corpo tende a trattenere i liquidi creando meno urina) ci sia un’incidenza di calcolosi più elevata.

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