Trattamento impotenza con onde d'urto a bassa intensità

trattamento pene onde urto

La disfunzione erettile colpisce un numero molto elevato di uomini dopo una certa età. Si stima che tra i 40 e 60 anni circa il 50% degli uomini soffrano di erezioni poco brillanti fino ad una e vera propria impotenza. Negli ultimi anni sono nate diverse terapie che aiutano in maniera significativa gli uomini affetti da questa problematica. Circa 20 anni fa il Viagra creò una vera rivoluzione in ambito medico diventando una terapia efficace e sicura nel trattamento dell’impotenza. Dopo il Viagra altre molecole sono state scoperte e messe in commercio: Levitra, Cialis e Spedra. Oggi giorno abbiamo diverse molecole a disposizione con caratteristiche diverse e possiamo ritagliare la terapia migliore per ogni singolo paziente.

Tuttavia, le terapia mediche non sempre sono percorribili o efficaci. Molti pazienti con disfunzione erettile sono riluttanti nell’assumere un farmaco per migliorare le proprie erezioni. Molti hanno paura degli effetti collaterali: non è raro trovare soggetti che pensano che il Viagra possa provocare un infarto! In altre situazioni è la partner che ostacola l’utilizzo dei farmaci in quanto molto spesso la donna pensa che il proprio compagno abbia dei problemi disfunzionali per colpa sua (“non ti piaccio più?”) o peggio ancora si arriva a pensare ad un tradimento (“hai un’altra donna?”). In molti casi le terapie non risultano efficaci e in altre situazioni gli effetti collaterali sono maggiori dei risultati e si ha un abbandono al trattamento. Inoltre, non bisogna dimenticare i costi dei farmaci tutti a carico dei pazienti che in alcuni casi non possono permettersi una terapia continuativa in cronico.

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Fattori di rischio del carcinoma della vescica

tumore della vescica rischio

Il cancro della vescica risulta nei maschi l’ottava forma di cancro più comune. Il tasso di incidenza nel mondo presenta una moderata variazione tra le varie zone geografiche. I maschi sono più colpiti delle donne da due a quattro volte. I soggetti bianchi hanno generalmente un incidenza maggiore rispetto ai neri. Il tumore vescicale è più frequente nei paesi industrializzati ad eccezione di alcuni paesi Africani o dell’Asia dove è presente la schistosomiasi che predispone all’insorgenza del carcinoma squamoso della vescica assai aggressivo. La maggior parte dei cancri vescicali si sviluppa dopo i 60 anni. Negli ultimi anni abbiamo osservato un calo della mortalità e contestualmente abbiamo osservato ad un aumento dell’incidenza (fino ad essere raddoppiato durante le ultime decadi) grazie al miglioramento e disponibilità delle indagini diagnostiche.

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Esistono anche le fratture del pene

frattura

La frattura o rottura del pene è una causa non così rara di rottura traumatica dell’organo sessuale maschile. Generalmente questa lesione è una disavventura sessuale: il pene si trova in erezione al momento del trauma ed ha un’elevata pressione interna. Normalmente le fratture si verificano quando il pene in erezione viene spinto con forza contro l’osso pubico della compagna durante la penetrazione. In letteratura sono state, comunque, descritte e riportate altre cause. Quando si ha un’erezione il pene è un organo rigido con pressioni interne molto elevate grazie al quale si riesce ad ottenere una buona ed efficiente erezione. Quando, in queste condizioni, una qualsiasi forza che ecceda la tensione del pene in erezione può produrre una distorsione e tensione acuta dei corpi cavernosi con rottura della tunica albuginea dei corpi cavernosi stessi.

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Balanite sclerotica obliterante (Lichen Sclerosus)

Questa patologia dermatologica colpisce il pene e sembra più frequente di quanto si immagini. Infatti, gli aspetti istologici che la caratterizzano si ritrovano abbastanza frequentemente nel prepuzio dei soggetti circoncisi per fimosi. I fattori ambientali sembrano avere un ruolo importante per l’insorgenza della malattia. La forma più comune compare in assenza di fimosi e si presenta con una patologia senza una causa ben riconosciuta. Sembrerebbe che i pazienti con la balanite xerotica obliterante abbiano una più alta incidenza sia di autoanticorpi che di malattie autoimmuni. Anche le donne possono essere colpite sotto forma di vulvite cronica. Anche nel sesso femminile si assiste ad una alta incidenza di autoanticorpi e di malattie autoimmuni.

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